l viaggio in Egitto non è stato solo un insieme di attività, ma un’esperienza fatta di persone, emozioni e momenti che resteranno per sempre.
Ovviamente il momento più atteso è sempre quello dell’immersione subacquea, dove Fabio e Matteo hanno avuto la possibilità di vivere delle esperienze incredibili, grazie alle fantastiche persone che insieme hanno li hanno portati alla scoperta del mondo marino.
Dai loro racconti si capiva subito quanto fossero entusiasti di questa esperienza incredibile. Ritornavano a galla estasiati, pieni di aneddoti e con gli occhi che riflettevano ancora tutto quello che avevano visto: pesci, colori e sensazioni così belle che sono difficili da spiegare a parole.
Per me ascoltarli è stato un modo per viverla in parte con loro.
Ma tra i momenti più belli vissuti insieme sicuramente parlerei dell’ aver avuto la possibilità di passare i pomeriggi a conoscerci tra scivoli, schizzi d’acqua e risate continue.
Dove si è creato un clima leggero in cui si sono lasciati andare completamente.
In quei momenti non c’erano ruoli o etichette, erano solo Matteo e Fabio che ridevano, si sfidavano e stavano bene insieme.
Lì non erano “ragazzi con bisogni particolari” o persone da seguire e controllare erano semplicemente dei ragazzi in cerca di divertimento (e magari anche un po’ di adrenalina).
Ed è proprio questo che mi porto a casa: la semplicità delle cose che funzionano davvero non serve qualcosa di perfetto o costruito, bastano solo le persone giuste per creare dei ricordi felici.
Ovviamente il momento più atteso è sempre quello dell’immersione subacquea, dove Fabio e Matteo hanno avuto la possibilità di vivere delle esperienze incredibili, grazie alle fantastiche persone che insieme hanno li hanno portati alla scoperta del mondo marino.
Dai loro racconti si capiva subito quanto fossero entusiasti di questa esperienza incredibile. Ritornavano a galla estasiati, pieni di aneddoti e con gli occhi che riflettevano ancora tutto quello che avevano visto: pesci, colori e sensazioni così belle che sono difficili da spiegare a parole.
Per me ascoltarli è stato un modo per viverla in parte con loro.
Ma tra i momenti più belli vissuti insieme sicuramente parlerei dell’ aver avuto la possibilità di passare i pomeriggi a conoscerci tra scivoli, schizzi d’acqua e risate continue.
Dove si è creato un clima leggero in cui si sono lasciati andare completamente.
In quei momenti non c’erano ruoli o etichette, erano solo Matteo e Fabio che ridevano, si sfidavano e stavano bene insieme.
Lì non erano “ragazzi con bisogni particolari” o persone da seguire e controllare erano semplicemente dei ragazzi in cerca di divertimento (e magari anche un po’ di adrenalina).
Ed è proprio questo che mi porto a casa: la semplicità delle cose che funzionano davvero non serve qualcosa di perfetto o costruito, bastano solo le persone giuste per creare dei ricordi felici.
-Carlotta



